Enciclopedia delle armi - a cura di Edoardo Mori
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Gli storditori elettrici

Su Internet vi sono molti siti che vendono storditori elettrici affermando che sono di libera vendita e persino portabili per giustificato motivo. Per mascherare un po' il problema invece che storditori li chiamano dissuasori, ma sia chiaro che per la legge esistono soltanto gli storditori. Non è che un pugnale diventa lecito se chi lo vende lo chiama coltello a doppio filo!
Nella pubblicità di questi prodotti si fanno le affermazioni più inverosimili.
Nella descrizione di un prodotto con voltaggio di 800.000 volt si legge: "l'effetto della scossa e breve: da (1-2 secondi) provoca spasmi muscolari e la paura, media: (1-3 secondi) può causare il collasso e svenimenti l'aggressore si riprenderà dopo del tempo, forte: da (4-5 secondi) provoca shock e perdita dello orientamento per alcuni minuti e può causare anche il collasso con perdita della volontà nel proseguire il suo intento criminoso. Non utilizzare la scossa in luogo pubblico".
Quindi parrebbe che sia stato importato senza la licenza d'importazione prevista per le armi ed esso viene venduto a persone prive di licenza di porto d'armi o di nulla osta e si dice che può essere portato liberamente purché non lo si usi il luogo pubblico. Quindi si inducono clienti inconsapevoli a commettere reati gravi.
In altri siti si legge che questi apparecchi non sono stati considerati armi da uffici giudiziari sulla base di perizie favorevoli il che evidentemente può essere vero o perché quello sottoposto a giudice era una specie di scherzo di carnevale o perché la perizia l'ha fatta il solito incompetente; ho visto qualcuna di queste perizie le quali contenevano molte disquisizioni da elettrotecnico, ma non vi era un perito che avesse mai provato a spararsi una scossa nel proprio sedere! Inoltre spesso il giudice sciocco e incompetente non ha disposto una perizia, ma si è limitato a leggere le perizie di parte, prendendole per buone.
In altre pagine si trova l'affermazione che il prodotto reca il marchio tedesco PTB che ne stabilisce la non pericolosità e quindi la libera vendita; non è vero in quanto il marchio tedesco accerta che non è troppo pericoloso per la salute, ma non dice affatto che esso non sia idoneo a mettere una persona in stato di incapacità o di provocarle sofferenze. Ricordo che in molte nazioni esso è proibito proprio per evitare che venga usato come strumento di tortura.
In un sito dedicato ricette di cucina e cure di bellezza si leggono affermazioni strabilianti:
- il dissuasore elettrico, per essere considerato uno strumento di autodifesa, deve essere correttamente analizzato per una pericolosità intrinseca nei confronti delle persone.
A parte il linguaggio usato, quando mai per uno storditore è richiesta una pericolosità? Il legislatore (D.to L.vo 204/2010) lo ha proibito perché ha fatto le sue valutazioni sul fatto che esso può essere usato anche per rapinare o per torturare ed esse prescindono dalla pericolosità per la salute; forse si dimentica che mettere una persona in stato d'incapacità è reato e si può giungere fino a configurare un sequestro di persona.
- il dissuasore non provoca sensazioni dolorose prolungate, ma uno stordimento locale momentaneo.
Non pare proprio che il fatto di cadere a terra mezzo svenuti si possa definire uno stordimento locale! Se chi scrive provasse a farselo scaricare sul proprio corpo forse sarebbe più prudente.
- È necessario sottolineare quanto la differenza tra arma impropria e arma propria sia veramente sottile a livello legale: l’arma propria appartiene alla categoria di strumenti con il fine di nuocere a una persona, come un pugnale a doppio filo o un tirapugni. Le armi improprie sono, invece, gli oggetti con una finalità differente dall’offensiva, come, ad esempio, un cacciavite.
Perché, secondo lo scrivente un dissuasore ha una finalità diversa da quella di nuocere ad una ad una persona anche a buon fine? Sarebbe come dire che una pistola da difesa si può portare perché si porta con una finalità diversa dall'offesa!
- I dissuasori elettrici sono paragonabili agli spray urticanti da portare in borsa.
Certamente, con la piccola differenza che gli spray sono stati accuratamente valutati e liberalizzati solo se hanno specifiche caratteristiche, mentre invece gli storditori elettrici sono stati vietati senza eccezioni. Non è evidentemente facile passare dalle ricette al diritto!

Vi sono dei piccoli apparecchietti che vengono venduti nei negozi di scherzi e che danno una piccolissima scossa a chi li tocca, più o meno come quando d'inverno si fa scintille toccando l'automobile, ma si tratta di scherzi di carnevale che fanno solo sobbalzare e che sono innocui in modo assoluto. Se lo strumento è tale da diminuire la capacità di muoversi e di reagire altrui, è sicuramente proibito.

In questa situazione ciò che preoccupa non è che una signora si porti nella borsetta uno storditore, ma il fatto che il ministero ignori completamente che la legge li ha vietati, che ne consenta liberamente l'importazione, mentre tutti giorni ricevo lettere di chi si vede sequestrare alla dogana coltelli un po' strani o katane non affilate; ed il fatto che tutte le persone che li hanno acquistati senza porto d'armi, che li detengono senza averli denunziati, che li portano fuori di casa corrono di essere denunciati per gravi reati con tutte le conseguenti spese, noie, e limitazioni future del ricevere licenze.
Ancor più preoccupante è che il ministero consenta un tale stato di cose. È molto probabile che qualche prefetto poi venga a dirci che lui non sapeva di queste importazioni e vendite illegali perché nessuno ne aveva mai parlato, e che nessuno gli aveva mai detto che sulla strada venivano denunciate signore che portava lo storditori o che i giudici assolvono chi li vende, ma condanna chi porta!
(08-08-2015)

 


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